mercoledì 3 dicembre 2008

VIVERE condanna il decreto anti-crisi nel passaggio in cui toglie i finanziamenti per l'efficienza energetica

L'iter per avere accesso alle detrazioni Irpef e Ires diventa decisamente più complesso. Il decreto prevede che per le spese sostenute dopo il 31 dicembre 2007, i contribuenti debbano inviare all'Agenzia delle entrate, esclusivamente in via telematica, "un'apposita istanza per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi".

Il provvedimento stabilisce ancora che l'Agenzia delle entrate esamini le domande secondo l'ordine cronologico di invio e comunica entro 30 giorni l'esito della verifica agli interessati. Decorsi i 30 giorni senza esplicita comunicazione di accoglimento "l'assenso si intende non fornito" e il cittadino non potrà usufruire della detrazione.

Finora il bilancio della norma è stato infatti molto positivo con un +56% nel settore della caldaie a condensazione (giungo 2007-giugno 2008) e un +42% nei metri quadri di solare termico, dati in controtendenza con altri settori, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale.

Per le richieste di sgravio viene introdotta la strana formula del “silenzio dissenso” (mentre in precedenza vigeva il “silenzio assenso”): l’agenzia dell’entrate, che vaglierà e giudicherà le richieste, ha a disposizione 30 giorni per comunicare l’accettazione delle richieste, richieste vagliate in base all’ordine cronologico di invio. La mancata comunicazione da parte dell’agenzia dell’entrate significa automaticamente la bocciatura della richiesta senza possibilità di appello o di spiegazioni in proposito.

In sintesi il metodo per eliminare le detrazioni è il seguente:
  • Il decreto legge n. 185/2008, il cosiddetto “decreto anticrisi” prevede l’obbligatorio assenso dell’Agenzia delle Entrate per chi vuole ottenere la detrazione al 55% per il risparmio energetico per gli anni dal 2008 al 2010. Tale assenso dovrà essere richiesto via internet (su un portale dell’Agenzia delle Entrate ancora inesistente). In caso di mancato assenso entro 30 giorni la domanda si considererà rifiutata.
  • I fondi previsti, oltre i quali non saranno accolte le domande, sono 82,7 milioni di euro per il 2008; 185,9 milioni per il 2009 e 314,8 milioni per il 2010. Ossia una piccolissima parte delle possibili richieste.
  • Si prevede che solo un 5% di richieste potrà essere soddisfatto.
  • Considerato che nel 2007 (primo anno di detrazioni e con obbligo di certificazione anche per infissi e pannelli solari termici) le richieste sono state di 825 milioni, gli 82,7 milioni previsti per il 2008 sono il 10%, ma sicuramente le domande quest’anno sarebbero state molte di più, si stima anche il doppio proprio grazie all’assestamento della legge e all’eliminato obbligo della certificazione energetica per infissi e pannelli solari termici.
Quindi:
  • il 95% delle persone rimarrà a bocca asciutta, perchè questa norma è retroattiva per tutto il 2008, chi ha predisposto la documentazione (bonifici, certificazione energetica, allegati) potrebbe non ottenere nulla, tranne il 36% in 10 anni, ammesso che vi siano le condizioni
  • gli italiani che non hanno internet non potranno richiedere le detrazioni, alla faccia della legge uguale per tutti
  • le aziende dei settori delle energie alternative subiranno un collasso di ordinazioni visto che nessuno penserà di ottenere una detrazione che è “illusoria”
  • coloro che hanno investito nel 2008 pensando di ottenere già un 18,3% nel 2009 resteranno a bocca asciutta ed è probabile che eviteranno nuovi investimenti
  • ci saranno seri problemi tra i clienti e i tecnici che hanno consigliato le detrazioni
  • metto solo in fondo le conseguenze sull’ambiente che a quanto pare non interessano affatto al governo

mercoledì 26 novembre 2008

La Guardia di Finanza rinuncia alla caserma a Cernusco

La caserma della Guardia di Finanza a Cernusco non si farà. In una lettera arrivata a Villa Greppi nella giornata di ieri, il Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Milano giudica troppo onerose le nuove condizioni poste dal Comune per la realizzazione dell’immobile.

“Nel rinnovare la stima e l’apprezzamento per l’operato della Guardia di Finanza prendiamo atto della decisione “, è il commento del sindaco, Eugenio Comincini, e del Vicesindaco, Giordano Marchetti, che ha la delega alla Gestione del Territorio – “ma sta di fatto che la città non poteva mettere a disposizione di questo progetto ulteriori risorse”.

Una vicenda contrastata, quella della Caserma che sarebbe dovuta sorgere in via Torino, nell’ambito del Programma Integrato di Intervento noto come ex Lanar. Dopo avere preso atto che i costi di realizzazione erano lievitati rispetto a quelli inizialmente previsti, a causa di richieste aggiuntive in fase progettuale, l’Amministrazione Comincini si era dichiarata disponibile a sostenere il costo inizialmente pattuito per la costruzione della caserma e dei 3 alloggi da destinare al personale della GdF - pari a 1,4 milioni di euro - e a stabilire, in accordo con le Fiamme Gialle, un canone di locazione degli immobili. Procedura, questa, che peraltro è stata già seguita per la realizzazione caserma dei Carabinieri.

Negli accordi stipulati con le Fiamme Gialle dai predecessori di Comincini, tale canone non era stato richiesto, offrendo invece in uso gratuito sia la caserma che gli appartamenti.

Il 6 maggio scorso, la Giunta aveva quindi chiesto al Consiglio Comunale un atto di indirizzo su due aspetti: da un lato la fissazione dell’offerta economica del Comune alla Guardia di Finanza; dall’altro la destinazione delle risorse stanziate per le opere, qualora queste non fossero state realizzate. Aula Spinelli aveva approvato a maggioranza - e con il voto favorevole dell’unico consigliere della Lega Nord presente a quella seduta - una deliberazione che destinava il 20% dell’importo ad azioni di prevenzione in tema di sicurezza e il restante 80% alla costruzione di nuove opere pubbliche.

“Sarà mia cura modificare quanto prima la convenzione Lanar stipulata a suo tempo,” conclude Marchetti. – “provvedendo, tra l’altro, ad acquisire al patrimonio comunale gli appartamenti destinati alla Guardia di Finanza per poi metterli a disposizione dei cernuschesi.”

Ecco il video che fece a maggio CernuscoTv:

mercoledì 12 novembre 2008

Apre a dicembre lo Sportello Donna a Cernusco

Una risposta ai bisogni di numerose donne che vivono in condizione di forte disagio famigliare, lavorativo e sociale

Un nuovo sportello comunale dove saranno ascoltati i bisogni delle donne, offrendo servizi a carattere informativo e consulenziale. E’ questa la novità deliberata ieri dalla giunta di Villa Greppi su proposta di Rita Zecchini, assessore alle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità. “Il servizio che partirà nel prossimo mese di dicembre – afferma l’assessore Zecchini – vuol essere una risposta ai bisogni rilevati a seguito dei numerosi contatti con le donne in questo primo anno di mandato e si propone come spazio d’ascolto dove intercettare i loro bisogni, offrendo servizi a carattere informativo e consulenziale. L’obiettivo è anche quello di costruire uno spazio d’aggregazione dove le donne possano ritrovarsi, elaborare percorsi e attività da rivolgere alla cittadinanza, favorendo la partecipazione ed il dibattito su temi d’attualità sociale e di particolare interesse per le donne, per individuare e proporre azioni per migliorarne la qualità della vita e per valorizzarne le esperienze e le competenze”.

Tra gli obiettivi dello sportello, che sarà aperto in Comune inizialmente due giorni la settimana, vi è quello di favorire l’accoglienza e promuovere l’ascolto di tutte le donne; di fornire informazioni di carattere pratico (indirizzi di consultori, di ospedali attrezzati anche con servizi per straniere, dei centri antiviolenza e dei servizi per il lavoro e la formazione della Provincia di Milano); di facilitare il contatto e la fruizione dei servizi culturali, sociali e sanitari del territorio; di offrire alle donne e alle loro famiglie consulenza orientativa, legale e psicologica.

In pratica, saranno affrontati i problemi di salute psico-fisica della donna; sarà attivato l’orientamento in situazioni di disagio e di violenza sia famigliare che in ambito lavorativo; verrà offerto un supporto alla coppia, sostegno alla genitorialità ed un servizio d’orientamento per l’autonomia scolastica e professionale.

“Nella metodologia d’approccio alle persone – conclude l’assessore Zecchini - sono fondamentali il rispetto, l’empatia e la condivisione. L’obiettivo di Sportello Donna sarà quello di raggiungere tutte le persone, non solo quelle che esprimono palesemente il bisogno, ma anche e soprattutto coloro che sono a forte rischio sociale e non sono in grado di fare una consapevole richiesta d’aiuto”.

martedì 11 novembre 2008

APPROVATO IL PIANO DI DIRITTO ALLO STUDIO 2008-2009

Magistrelli: “Momento di incertezza e transizione”. Manovra da 1,59 milioni.

Nella seduta del 5 novembre il Consiglio Comunale ha approvato a maggioranza il piano degli interventi per l’attuazione del diritto allo studio per l’anno scolastico 2008-2009; “un programma non semplice da elaborare, dati i cambiamenti profondi che il mondo della scuola sta subendo”, ha detto l’Assessore all’Educazione, Maurizio Magistrelli nella relazione all’Aula Spinelli.

“Ci attende un periodo di transizione nel quale è necessario che i soggetti in gioco siano disponibili al confronto continuo per la ricerca di soluzioni e strategie adeguate”. Il confronto è stato alla base dell’elaborazione di questo stesso piano, “per il quale sono stati aperti cinque tavoli di lavoro tematici fra Amministrazione Comunale e dirigenti scolastici”.

Magistrelli ha messo in luce uno dei punti più qualificanti del piano 2008-2009: il protocollo di intesa tecnico-operativa per l’inserimento degli alunni disabili, “che segna la ferma volontà del Comune e delle scuole di condividere strategie, obiettivi e modus operandi su un aspetto particolarmente sensibile, in cui si devono garantire precisione e affidabilità”.

Gli interventi previsti dal piano, in questo ambito, riguardano l’assistenza all’integrazione per gli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado e la supervisione all’attività scolastica. A questo stesso intervento sono assimilati anche quelli per gli alunni a rischio di emarginazione, “CAG Friends” e “Sportello Variopinto”. Lo stanziamento totale ammonta a 550.055 euro, fra i quali 8.000 euro sono destinati all’acquisto di computer e programmi provvisti di ausili per gli alunni disabili delle scuole materne ed elementari.

Nella relazione dell’Assessore ha trovato spazio anche una citazione per l’accordo volto al trasferimento a Cernusco della Facoltà di Scienze Motorie, “un importante elemento di cambiamento che avrà ricadute significative sul sistema formativo locale”.

Nel dettaglio dei numeri, il piano per il diritto allo studio prevede uno stanziamento di 88.389 euro per il trasporto scolastico e di 270.684 euro per le mense. Il costo del pasto passa a 4,03 euro, di poco sotto la media dei costi rilevati nei Comuni della zona, con fasce progressive di esenzione su base Isee.

105.000 euro andranno a sostegno di progetti proposti e realizzati dalle scuole, mentre con 67.430 euro si sosterranno le attività promosse dall’Assessorato all’Educazione anche in collaborazione con altri Assessorati comunali: il servizio pre-scuola (cui sono iscritti 174 alunni per un totale di 1.440 ore) e quello post scuola; i progetti didattici di educazione civica (“Una giornata in Comune”), di educazione ambientale, di educazione alla lettura (“Un giorno in biblioteca”) e di educazione stradale; di lotta alla dispersione scolastica, tramite lo sportello orientamento.

I contributi all’acquisto dei libri di testo e di attrezzature didattiche ammontano a 112.900 euro, ai quali si devono aggiungere i contributi erogati da Regione Lombardia, la cui gestione è affidata al Comune per quanto concerne la compilazione e l’inoltro domande.

Alle scuole pubbliche paritarie non statali sono destinati fondi per 326.240 euro, fra contributi e concessioni in comodato. Al Centro di Formazione Professionale saranno erogati 25.500 euro, mentre 83.000 euro rappresentano il sostegno alla Scuola Civica di Musica.

La manovra ammonta, nel complesso, a 1.590.000 euro e prevede 138.356 euro di entrate.

Infine l’Assessore ha elencato i principali interventi del 2009 legati agli edifici scolastici: il trasferimento del Centro Diurno Disabili nella sede oggi in costruzione, che a partire dall’anno scolastico 2009-2010 renderà disponibili tre nuove sezioni alla scuola dell’infanzia di via Buonarroti; il progetto legato all’audit energetico degli edifici comunali, “da cui ci attendiamo indicazioni operative per rendere le scuole più efficienti dal punto di vista del consumo di energia”; i lavori di riqualificazione dell’Ipsia di via Volta, grazie all’accordo con la Provincia di Milano; la progettazione definitiva del polo scolastico alle porte di Ronco.

giovedì 23 ottobre 2008

Pista di pattinaggio: informazione o polemiche pretestuose?

Vorremmo davvero sapere da dove il più antico periodico locale attinge le sue informazioni riguardo alle decisioni della nostra amministrazione comunale.
Ci sono atti ufficiali, come delibere di giunta, che sono pubblici e quindi possono essere tranquillamente richiesti da chi vuole fare informazione, quindi buon giornalismo.
Non ci risulta che il direttore della Gazzetta, o chi per lui, abbia mai chiesto a questa amministrazione documentazioni in merito alla decisione della giunta di prevedere, tra le manifestazioni natalizie, anche l’installazione di una pista del ghiaccio.
Se l’avesse fatto non avrebbe scritto quelle cose che, a conclusione dell’articolo, fanno credere ai cernuschesi che questa giunta dilapiderà 50.000 euro senza neppure preoccuparsi della tutela dell’ambiente.
Se si fosse informato avrebbe visto infatti che, nella delibera d’indirizzo approvata in giunta il 29 settembre scorso, si pongono limiti al tetto di spesa per le iniziative natalizie e si esplicita l’impegno di questa amministrazione a ricercare forme di riduzione e compensazione dell’impatto ambientale. Proprio questo impegno ha fatto sì che anche gli assessori di Vivere Cernusco, sempre attenti alle tematiche ambientali, dessero il loro assenso all’intero pacchetto di iniziative proposte per le festività natalizie.
Alcune decisioni in questo senso sono già state assunte: le luminarie che quest’anno decoreranno le piazze di Cernusco avranno lampadine a basso consumo energetico e l’albero di Natale, zollato, verrà successivamente ripiantumato in uno dei parchi cittadini. Anche per la pista del ghiaccio si cercheranno soluzioni tecnologiche che riducano il più possibile i consumi energetici.
Anche se, personalmente, avremmo preferito un Natale più sobrio, responsabilmente abbiamo voluto dare risposta alle richieste che sono arrivate soprattutto dal mondo giovanile, in considerazione anche del fatto che quest’anno, probabilmente, saranno poche le famiglie che potranno permettersi vacanze a Natale; la pista del ghiaccio potrà quindi costituire un luogo dove, senza eccessiva spesa, tanti ragazzi potranno ritrovarsi per divertirsi e fare sport.
Riguardo ai costi a carico del comune, se qualcuno della Gazzetta si fosse informato, avrebbe saputo che molte adesioni stanno già arrivando da commercianti, istituti bancari e imprese locali per sponsorizzare il pacchetto di iniziative: un segnale positivo, che dimostra apprezzamento per le scelte e che permetterà una parziale copertura della spesa relativa anche alla pista del ghiaccio.
Se la Gazzetta della Martesana volesse, per il futuro, fare corretta informazione, sappia che l’ufficio stampa del comune è sua disposizione per fornire notizie documentate da atti ufficiali. Sempre che il fornire notizie sia ancora la mission di questo giornale locale.

M.Angela Mariani
Assessore alla Cultura

Giordano Marchetti
Assessore al Territorio

lunedì 20 ottobre 2008

Novità su commissione edilizia, sicurezza cantieri e risparmio energetico

“La certificazione dell’efficienza energetica degli edifici è requisito necessario per accedere alle agevolazioni che alcune banche applicano ai mutui,” spiega Marchetti – “iniziativa che appoggiamo già dalla primavera, con lo sportello Infoenergia.”

Il Sindaco, Eugenio Comincini, esprime il suo apprezzamento per il voto unanime dell’Aula Spinelli: “Il regolamento rende la nostra normativa coerente con le azioni che abbiamo intrapreso e soddisfa uno dei principali impegni del nostro mandato.”

Ecco alcune delle novità principali del nuovo Regolamento Edilizio:

1. la commissione per il paesaggio: oggi c’è una commissione edilizia composta da 10 membri. Con l’adeguamento normativo alla legge regionale 12, questa commissione decade e il suo posto viene preso dalla Commissione per il Paesaggio, composta da 6 membri con qualificate esperienze nella tutela paesaggistica e ambientale. La commissione è nominata dalla giunta e dura in carica quanto l’organo amministrativo che l’ha nominata;
2. la prevenzione dei rischi di caduta dall’alto: sono regolamentate - per tutte le nuove costruzioni e per i rifacimenti dell’esistente - le modalità di accesso alla copertura degli immobili, le installazioni di dispositivi di sicurezza per l’accesso a luoghi elevati, la dichiarazione di conformità da parte dell’installatore delle attrezzature e dei dispositivi installati; in un fascicolo dell’opera, o documento equivalente, da fornire al proprietario dell’immobile e all’amministratore condominiale, devono essere evidenziati i rischi e le protezioni previste per eliminarli, nel caso qualcuno debba accedere a luoghi particolari per interventi lavorativi;
3. l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico: si fissano le linee guida per la progettazione degli edifici, con particolare riferimento:

* all’uso di materiali ecosostenibili e di isolamento termico per l’immobile;

* all’efficienza degli impianti per la produzione di calore, di energia elettrica e di climatizzazione;
* all’uso delle fonti energetiche rinnovabili;
* alla riduzione del consumo d’acqua potabile e al recupero per altri fini di quella piovana;
* alla certificazione e classificazione degli edifici: quelli nuovi - e quelli oggetto di ristrutturazione con demolizione - dovranno garantire una classificazione energetica almeno di livello B.

Novità su commissione edilizia, sicurezza cantieri e risparmio energetico

“La certificazione dell’efficienza energetica degli edifici è requisito necessario per accedere alle agevolazioni che alcune banche applicano ai mutui,” spiega Marchetti – “iniziativa che appoggiamo già dalla primavera, con lo sportello Infoenergia.”

Il Sindaco, Eugenio Comincini, esprime il suo apprezzamento per il voto unanime dell’Aula Spinelli: “Il regolamento rende la nostra normativa coerente con le azioni che abbiamo intrapreso e soddisfa uno dei principali impegni del nostro mandato.”

Ecco alcune delle novità principali del nuovo Regolamento Edilizio:

1. la commissione per il paesaggio: oggi c’è una commissione edilizia composta da 10 membri. Con l’adeguamento normativo alla legge regionale 12, questa commissione decade e il suo posto viene preso dalla Commissione per il Paesaggio, composta da 6 membri con qualificate esperienze nella tutela paesaggistica e ambientale. La commissione è nominata dalla giunta e dura in carica quanto l’organo amministrativo che l’ha nominata;
2. la prevenzione dei rischi di caduta dall’alto: sono regolamentate - per tutte le nuove costruzioni e per i rifacimenti dell’esistente - le modalità di accesso alla copertura degli immobili, le installazioni di dispositivi di sicurezza per l’accesso a luoghi elevati, la dichiarazione di conformità da parte dell’installatore delle attrezzature e dei dispositivi installati; in un fascicolo dell’opera, o documento equivalente, da fornire al proprietario dell’immobile e all’amministratore condominiale, devono essere evidenziati i rischi e le protezioni previste per eliminarli, nel caso qualcuno debba accedere a luoghi particolari per interventi lavorativi;
3. l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico: si fissano le linee guida per la progettazione degli edifici, con particolare riferimento:

* all’uso di materiali ecosostenibili e di isolamento termico per l’immobile;

* all’efficienza degli impianti per la produzione di calore, di energia elettrica e di climatizzazione;
* all’uso delle fonti energetiche rinnovabili;
* alla riduzione del consumo d’acqua potabile e al recupero per altri fini di quella piovana;
* alla certificazione e classificazione degli edifici: quelli nuovi - e quelli oggetto di ristrutturazione con demolizione - dovranno garantire una classificazione energetica almeno di livello B.