giovedì 26 marzo 2009

IL SINDACO INTERVIENE SUL CONFLITTO FASOLINI-MARCHETTI

Nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 24 marzo il Sindaco, Eugenio Comincini, è intervenuto a commentare quanto accaduto nell’incontro consultivo del 20 marzo con l’Udc di Cernusco sul Piano di Governo del Territorio, rispondendo alla durissima presa di posizione di questo partito nei confronti del Vicesindaco Marchetti.

La delegazione scudocrociata, guidata dal segretario cittadino Guido Fasolini, ha abbandonato il colloquio accusando Marchetti di avere pesantemente offeso lo stesso segretario, chiedendo poi pubblicamente le dimissioni del Vicesindaco.

“Davanti a dieci testimoni non ho ascoltato nessuna parola che potesse assomigliare ad una ‘pesante offesa’ né alcuno ha ‘insultato in maniera violenta’ nessun altro,” ha detto il Sindaco all’aula. – “Nel comunicato dell’UDC locale non si mette nero su bianco l’accusa”.

Il Sindaco ha poi ricostruito l’accaduto “con l’intenzione di smontare ogni illazione”.

“Mentre si stava discutendo dell’ex albergo Melghera, il Segretario cittadino dell’UDC, che sino a quel momento aveva mantenuto il silenzio, prendeva la parola proferendo illazioni circa le prese di posizione che Marchetti aveva avuto quando era consigliere comunale di minoranza. L’interessato ha risposto per le rime, affermando che l’interlocutore era ospite e che non era obbligato a restare. A quel punto Fasolini decideva di abbandonare la riunione con tutta la delegazione al seguito, peraltro visibilmente imbarazzata. I Federalisti Cernuschesi (invitati alla consultazione insieme all’UDC, ndr) non hanno invece abbandonato l’incontro ed è proseguito il confronto.”

“Gli incontri sin qui condotti con diverse forze politiche sono stati caratterizzati da trasparenza, rispetto e volontà di ascolto reciproco, senza che mai vi siano stati turbamenti di sorta,” ha poi aggiunto Comincini – “Nonostante il Segretario cittadino dell’UDC abbia più volte pubblicamente dichiarato che non si sarebbe mai seduto con il sottoscritto al tavolo del confronto, alla fine ha accettato l’invito. Lo scambio di opinioni tra Fasolini e Marchetti è stato certamente acceso e, da parte del segretario dell’UDC, anche provocatorio. Ma non sono state fatte affermazioni offensive o violente da parte di Marchetti”.

Il Sindaco ha poi precisato di non avere chiesto scusa a chicchessia per l’accaduto, “poiché non ritengo che alcuno abbia da essere offeso” ma si è detto dispiaciuto che si sia voluto preferire la polemica politica al confronto, ribadendo la disponibilità alla discussione anche in futuro.

“Le richieste di dimissioni di Marchetti non trovano fondamento alcuno. Invito invece tutte le forze politiche e i loro responsabili a proseguire il positivo confronto che l’Amministrazione Comunale ha avviato sulle tematiche urbanistiche. Non si agitino sterili polemiche ma siano avanzate proposte, critiche, condivisioni. La dignità politica e la credibilità delle istituzioni si misurano dalla volontà di confrontarsi: ritengo che, da parte nostra, stiamo dando dimostrazione di non sottrarci al dibattito”.

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