lunedì 12 marzo 2007

Cassamagnaghi demiurgo del futuro cemento

oggi tutti insieme chiediamo ai citadini: fermiamolo con il voto!

Non ci sono più i tempi tecnici per approvare in questa legislatura varianti al Prg. Ciò nonostante Cassamagnaghi continua imperterrito a cementificare dimostrando la sua irrispettosa natura verso le istituzioni. Le opposizioni disertano, come gesto di estrema protesta, la commissione (richiesta dal sindaco) dove ha portato in scena il cemento “LAST MINUTE”. A questo punto la parola vada ai cittadini !!

Tutte le forze di opposizione UNITE E COMPATTE considerano l’inserimento all’ordine del giorno dell’odierna Commissione Territorio del ‘Piano di intervento integrato area ex Garzanti’ l’ennesima grave prova di arroganza compiuta dal Sindaco Cassamagnaghi e della sua maggioranza.

Oggi infatti il sindaco propone l’ adozione di un piano, il PII Garzanti, che per i tempi tecnici necessari, potrà essere approvato definitivamente solo dalla prossima amministrazione: QUINDI PROCEDE CON LA CONSAPEVOLEZZA DI IMPEGNARE CON LE PROPRIE PESSIME SCELTE ANCHE CHI GLI SUCCEDERA’ !!!

Cassamagnaghi ipoteca il futuro istituzionale della prossima amministrazione e della nostra città in maniera indecente e come mai era successo a Cernusco, scavalcando in questo modo e senza vergogna il voto popolare che a breve si esprimerà anche su queste proposte.

Infatti, prima ancora di discutere nel merito la proposta Garzanti, tutte le forze di opposizione denunciano il fatto che la stessa viene posta alla nostra attenzione prima ancora che sia concluso l’iter di approvazione del bilancio preventivo e, soprattutto, a meno di 90 giorni dalle prossime elezioni amministrative e quindi senza neppure la possibilità tecnica che questa amministrazione possa concluderne l’iter di approvazione.

Cassamagnaghi con questo gesto non si accontenta di far danni per il presente, ma ipoteca la possibilità di danneggiare Cernusco anche quando, finalmente, non sarà più sindaco!

La rilevanza dell’impatto che questo intervento avrà sulla città, sulla viabilità e sull’intera zona industriale in cui è inserito, non può essere approfonditamente discussa come sarebbe giusto e ragionevole fare nei pochi giorni che restano a questa Amministrazione .

E’ incredibile che ci venga chiesto di cominciare l’esame di un provvedimento che per leggi e regolamenti vigenti, non potrà essere definitivamente approvato visti i pochi giorni che ci separano dallo scioglimento del consiglio comunale e la contemporanea convocazione di due consigli comunali sul bilancio.

Ci troviamo inoltre in questi giorni impegnati in una rincorsa affannosa per il rispetto dei termini di legge per l’approvazione del bilancio preventivo e di tutti i provvedimenti ad esso collegati.

Questa amministrazione ha maturato, nella costante incapacità di governo, mesi di ritardo sull’approvazione del bilancio ma ciò nonostante ha l’ardire di chiederci nel frattempo di esaminare ancora migliaia di metri cubi di cemento !!!

Siamo ancora una volta nel bel mezzo delle difficoltà di una gestione ordinaria delle risorse comunali e nonostante questo, il sindaco vorrebbe imporci in pochi giorni la discussione della modifica di un’area da industriale a residenziale per 63.000 mc, in piena variante al PRG, con la conseguente creazione di una strada che attraversa le aree di maggior pregio paesaggistico e monumentale della nostra città e con l’impegno di risorse per milioni euro, pur sapendo perfettamente di aprire un procedimento che solo la prossima amministrazione potrà per legge approvare definitivamente.

Non ci facciamo usare da nessuno, il consiglio comunale non è un taxi per consentire a questo sindaco di scavarsi nel cemento una penosissima quanto sofferta candidatura a sindaco (scommettiamo che l’investitura arriverà tra poco ? Cioè solo dopo la promessa di tanto cemento Last Minute ? !!) .

L’ultima e decisiva prova di fedeltà ai cementificatori riuniti, potenti maggiorenti della sua maggioranza, il Sindaco Cassamagnaghi, la dia con la sua personale dignità e se è in grado di fare promesse e di farsi credere, le faccia in campagna elettorale di fronte a tutti i cittadini, ma non usi il consiglio comunale per ratificare impegni che non è in grado di mantenere da solo.

Per questi motivi oggi non partecipiamo alla discussione del PII Garzati in Commissione Territorio, discussione che riteniamo solo un inutile forzatura per ingraziarsi qualche vecchio suggeritore in cerca di tanto sbiadite quanto inutili certezze.

La nostra forza non ci impedirà di far mancare le nostre proposte e le nostre idee anche su questo progetto. Ciascuna forza politica di opposizione saprà dire la sua, ma lo farà con la trasparenza che solo la campagna elettorale può garantire senza impegnare le amministrazioni che NON possono più decidere (perché in scadenza di mandato) su questi temi.

Restiamo dunque in attesa di un sussulto di dignità dei consiglieri di maggioranza: se seguiranno la linea della “cementificazione preventiva” non potranno poi negare che l’unica netta linea di confine per le prossime elezioni è rappresentata da questa semplice equazione: chi vota Cassamaganghi vota per il peggio visto in questi anni e per i prossimi PII ( 300.000 metri cubi di residenze inutili in Garzanti, Melghera, Masaccio voluti dai soliti “ vecchi padrini” cernuschesi che operano fuori dal PRG senza alcuna programmazione e ragione urbanistica ).

Chi non vuole tutto questo potrà scegliere tra le nostre diverse proposte sicuramente assai meno esasperate ma a misura di una città che rifiuta interventi così invasivi.

Nell’attesa lasciamo sola e tremebonda la maggioranza a recitare anche questa sera il proprio copione misto di confusione, calcina e cemento . Sino che morte amministrativa non vi separi.

Per l’Ulivo: Paolo Della Cagnoletta
Per Obiettivo Cernusco: Damiano Cantù
Per Vivere Cernusco: Donato Scotti
Per La Filanda: Claudia Mandelli
Per Federalisti Cernuschesi: Moreno Barzanò
Per Vivere Cernusco/Rifondazione Comunista/Girotondo/Italia dei Valori: Giordano Marchetti

Auguri alla donne

c'è bisogno del vostro impegno e della vostra presenza
di Eugenio Comincini

L’occasione della Festa della Donna mi consente di esprimere alcune considerazioni sulla necessità che Cernusco ha di valorizzare l’universo femminile e la presenza delle donne nella politica locale. Ormai da qualche anno il vostro contributo è relegato a impegni di secondo piano: basta pensare che tra i 19 assessori che si sono susseguiti in Giunta negli ultimi 5 anni ha figurato solo una donna.

Il mio auspicio è che vi sia una buona rappresentanza femminile non solo nelle liste dei candidati, ma anche nel Consiglio comunale che sarà eletto.

Da parte mia, da Sindaco, voglio poter contare sulla diretta collaborazione delle donne: più donne in Giunta, nelle istituzione e negli enti di nomina comunale saranno migliore garanzia di impegno e di positivo cambiamento.
L’attenzione alla donna non può certo risolversi con la visibilità: si tratta soprattutto di avere idee e progetti che evidenzino obiettivi ritenuti importanti “dall’altra metà del cielo”. Nell’elaborazione del programma elettorale ho avuto modo di confrontarmi con diverse donne; ne sono emerse alcune interessanti esigenze:

• l’apertura di uno “sportello donna” con compiti di informazione ed orientamento, da coordinarsi con i servizi già esistenti (dai servizi per la maternità e l’infanzia, al lavoro, alla cultura, ai problemi di relazione);

• l’utilizzo del cosiddetto “bilancio di genere”, cioè di quel processo che, partendo dal bilancio comunale, ne analizza le voci di dettaglio per individuare in quali settori specifici sono impegnate le risorse ed iniziare quindi cambiamenti concreti che favoriscano la vita quotidiana delle donne e di conseguenza il benessere della famiglia e di tutta la comunità;

• un potenziamento e coordinamento dell’offerta culturale che tenga conto e tuteli anche le esigenze di cura psico-pedagogica che il mondo femminile esprime;

• maggiore attenzione alla dimensione lavorativa della donna con gli effetti che questa produce sulla vita familiare: quindi attenzione ad asili nido e strutture scolastiche, percorsi viabilistici, ecc.

Su questi temi mi impegno a dare risposte concrete alle esigenze delle donne.
Nell’auspicare una vostra rinnovata partecipazione alle prossime elezioni, formulo i migliori auguri per la vostra festa!

EUGENIO COMINCINI
Candidato Sindaco

Nasce il comitato elettorale "con Eugenio per il meglio"

Giovedì 1° Marzo è stato ufficialmente presentato alla cittadinanza ed alla stampa locale il Comitato Elettorale “con Eugenio per il meglio”. Si trasmette l’intervento del dott. Nicola Baboni, presidente del comitato stesso.
“Oggi il Comitato Elettorale “con Eugenio per il meglio” compie, finalmente, la sua prima uscita pubblica. A dicembre, quando è stata ufficializzata la candidatura a Sindaco di Eugenio Comincini, in alcuni di noi qui presenti è subito nata la volontà di fare qualcosa di concreto per sostenere la sua campagna elettorale. Ha così preso vita questo comitato; e ora che siamo qui sono tanti i sentimenti che affollano il mio animo: c’è l’emozione, la passione, l’entusiasmo e la gratitudine. Oggi assumo questo gravoso impegno in qualità di presidente e mi sento emozionato come un bambino il primo giorno di scuola, ma l’emozione passerà, non può essere tutti i giorni il primo giorno di scuola.
I sentimenti che certamente non svaniranno sono la passione mossa da una sincera e disinteressata amicizia nei confronti di Eugenio, e l’entusiasmo dato dalla consapevolezza che, finalmente, noi cernuschesi abbiamo un candidato sindaco davvero all’altezza, direi addirittura ideale!
Comincini, infatti, non è solo il miglior candidato sindaco tra quelli in lizza, ma è il miglior candidato possibile, in assoluto! La serietà, l’onestà, la preparazione, l’equilibrio e l’attaccamento alla cosa pubblica con il giusto spirito di servizio sono credenziali difficilmente eguagliabili. Il candidato ideale perché di valore assoluto a prescindere dalla coalizione che lo sostiene, a prescindere dal colore delle bandiere dei partiti, movimenti e liste civiche che lo candidano.
Dicevo di provare anche un forte sentimento di gratitudine: mi sento, infatti, di dire grazie a tutti i membri del Comitato che hanno voluto aderire e grazie per aver pensato a me per un incarico così delicato.


Il comitato che oggi ufficialmente nasce rappresenta la società civile della città che si fa garante innanzi alla cittadinanza delle credenziali di Comincini; oltre al sottoscritto ne fanno parte:

• Paolo Amabile (coordinatore del Comitato) avvocato del foro di Milano, 34 anni sposato.

• Angela (detta Lalla) Chiarella dirigente scolastica, 56 anni sposata con due figli.

• Renata Perego impiegata presso la società Deloitte & Touche S.p.a., impegnata nel sociale, 46 anni divorziata, due figli.

• Antonio Antidormi si occupa di aiuti internazionali e cooperazione allo sviluppo per l'Ufficio Missionario della Diocesi di Milano, impegnato nell'associazionismo locale a favore delle missioni e curatore di pubblicazioni in materia di educazione alla mondialità, 34 anni sposato con una figlia.

• Lorenzo Cucchi pensionato, ex impiegato di banca, impegnato su più fronti nel sociale, 60 anni con due figli.

• Giuseppe Elli amministratore delegato multinazionale, dirigente Basket Cernusco, 58 anni sposato con due figli.

• Giuseppe Frattini già primario di divisione del Fatebenefratelli e già presidente del Rotary Martesana, 76 anni sposato con due figli.

• Luigi Grimaldi medico di base e presidente della CSI della Sacer, 56 anni sposato con tre figli.

• Angelo Levati pensionato, già presidente delle ACLI cernuschesi, poi membro delle ACLI a livello provinciale e regionale; già membro della commissione ecumenica diocesana, 67 anni sposato con tre figli.

• Maurizio Magistrelli operatore sociale, dirigente di Cooperativa Sociale, 39 anni sposato con tre figli.

• Guido Panzetti pensionato, ex commerciante, vice presidente e fondatore degli Amici del Tempo Libero, responsabile del coro “Voci Bianche”, 69 anni sposato con due figli.

• Emanuele Vendramini professore universitario di Management Pubblico all’Università Luigi Bocconi, 37 anni sposato con due figli.


Il comitato cercherà altre adesioni e siamo certi che ne arriveranno.
Non si possono, però, dimenticare le decine di persone, tra le quali ci sono moltissimi giovani, sicuramente meno note, ma altrettanto preziose che hanno dato la loro disponibilità a svolgere i numerosi compiti più pratici.

Il comitato è un’entità svincolata da partiti e liste civiche ed avrà come unico obbiettivo la vittoria del candidato. Non è una lista civica, penso che a Cernusco ce ne siano già troppe; io personalmente non ho nessuna intenzione di candidarmi; non escludo, però che qualcuno dei membri di questo comitato non decida di farlo; ma ripeto perché vorrei fosse chiaro: il Comitato non è una lista civica, non è la “lista del sindaco”. Compiti principali saranno la ricerca del consenso e la raccolta dei fondi necessari per sostenere la lunga campagna elettorale. Posso dirvi fin d’ora che il finanziamento avverrà in assoluto “stile Comincini” vale a dire in maniera cristallina: giustificheremo e pubblicizzeremo ogni entrata ed uscita fino al centesimo di euro, nel pieno rispetto delle regole.
Abbiamo compiuto tutti i passi per fare le cose con la massima correttezza e trasparenza possibile: esiste un atto costitutivo, uno statuto, ci siamo registrati all’Agenzia delle Entrate e stiamo aprendo un c/c postale per la raccolta dei fondi. Abbiamo una sede: via Bourdillon n. 15, che è in fase di ristrutturazione, l’inaugurazione della sede, alla quale ritenetevi fin d’ora tutti invitati, è prevista tra una decina di giorni.
Concludo facendo un appello a tutte le forze politiche siano esse partiti o liste civiche, movimenti o battitori liberi perché questa che ci apprestiamo a vivere sia una campagna elettorale pulita e corretta: Cernusco lo merita!

Cernusco merita di essere migliore, e Comincini assicura questo salto di qualità!

Io e tutti i membri del comitato daremo tutto il possibile per ottenere questo grande risultato perché siamo convinti che sia MEGLIO STARE MEGLIO!”


Dott. Nicola Baboni
Presidente del COMITATO ELETTORA,LE “CON EUGENIO PER IL MEGLIO”

Garzanti: cosa fare

Sono contrario al progetto sull’area Garzanti che prevede la costruzione di 2 torri di 15 piani per abitazioni. La coalizione di centrosinistra che rappresento come candidato Sindaco della città ha una posizione univoca su tale tema.

Sono contrario per alcune semplici ragioni di buon senso: Cernusco non vuole altre torri come quelle dell’Arco Falk, Cernusco non vuole altre colate di cemento, Cernusco deve dare risposte serie ai problemi dell’abitazione e del lavoro.

Non basta infatti dire che si costruisce tutto in edilizia convenzionata: il prezzo della casa ha certo un grande valore ma portare 1.000 persone in più in un area che non ha vocazione abitativa senza prevedere servizi (che già sono carenti per la città esistente) è irresponsabile.

Senza aver preventivamente definito il piano dei servizi non è tollerabile che il territorio e il PRG vengano ancora una volta sfregiati.

Mi spiace che a rendersi protagonisti di tale progetto siano esponenti della cooperazione cittadina che si è guadagnata credibilità e stima per uno stile del costruire che non ha nulla a che vedere con la speculazione e la cementificazione.

Cernusco deve seriamente tornare a dare risposte alle necessità di lavoro: non c’è solo il problema della casa. Molte aziende hanno chiuso in questi anni e le aree sono state trasformate in abitazioni. I cernuschesi meritano anche di poter avere risposte per un impiego vicino a casa.

Chi racconta che il processo di deindustrializzazione è irreversibile non dice il vero e ha scarso contatto con la realtà (oltre che poca fantasia): dove la politica è stata in grado di offrire strumenti per l’innovazione, l’attività produttiva ha saputo trasformarsi e modernizzarsi, tendendo verso nuove sfide. La globalizzazione va governata, non subita. È certo che per governarla occorre avere idee e agire, non sedersi e accontentarsi di facili soluzioni.

L’area della Garzanti deve quindi tornare ad essere un’area produttiva, possibilmente con capacità di attrarre insediamenti di valore (ricerca, innovazione tecnologica). Certamente – come poco sopra osservato – per ottenere un risultato simile la politica non se ne deve stare con le gambe sotto il tavolo: occorre creare relazioni e opportunità. Gli spazi adiacenti all’area Garzanti sono occupati da aziende molto importanti: un network con tali realtà e il mondo universitario scientifico potrebbe offrire soluzioni all’utilizzo dell’area. Ma è necessario che l’Amministrazione comunale non faccia solo da “passacarte” dei progetti: deve farsi parte diligente per dare indirizzi precisi e offrire possibilità.

Quando venne acquisita quell’area dalla cooperativa Constantes il problema della casa a Cernusco era molto diverso: oggi – fra interventi in fase di ultimazione e di prossimo inizio – si stanno per offrire circa 2.000 appartamenti, di cui circa 600 in edilizia convenzionata e canone sociale. Ritengo quindi che non si necessiti di un ulteriore massiccio intervento edilizio per la casa. Si possono studiare insieme soluzioni anche per il lavoro.

La Constantes ha la comprensibile necessità di rientrare da un investimento finanziario che l’ha seriamente impegnata per venire incontro ad esigenze sociali (lavoratori Garzanti, vicenda Credicoop): la politica non può non affrontare tale richiesta. Ma la politica non può neppure permettere che si utilizzi il territorio in modo irresponsabile per risolvere problemi nati e gestiti con non pochi errori. Troviamo insieme una soluzione per quell’area senza però fare scelte che peserebbero su tutta la città.

Eugenio Comincini

Una poltrona incompatibile

e alla fine Colombo deve rispettare la normativa

Nel consiglio comunale del 29 novembre, dopo la nomina ad assessore di Giuseppe Colombo, in un’interrogazione al sindaco il nostro consigliere Marchetti fece rilevare che, secondo il Decreto Legislativo 267/2000, chi ha poteri di rappresentanza in un Ente che riceve dal Comune una sovvenzione, quando la parte facoltativa di questa supera il 10% del totale delle entrate, non può ricoprire la carica di Assessore.
In considerazione del fatto che il neoassessore Colombo risultava presidente sia della Banda di Cernusco che del Segretariato Sociale Pampuri, enti sovvenzionati dal comune, Marchetti fece presente l’incompatibilità tra la nomina ad assessore e tali incarichi, chiedendo al sindaco di prendere i necessari provvedimenti per far cessare una situazione in palese contrasto con la normativa. Ebbene, in quella occasione l’assessore Colombo, che evidentemente ha un suo particolare modo di intendere la legge, affermò: “per quanto riguarda la Banda, io sono presidente della Banda e rimango presidente della Banda”, specificando, bontà sua, ..“ogni qualvolta l’Amministrazione Comunale piglierà una decisione che riguarda la Banda, io mi tolgo”. Riguardo al Segretariato Pampuri la risposta fu ancora più netta: “Non ho nessuna intenzione di dimettermi da una realtà come questa, di cui sono presidente fondatore da 30 anni..”. Ma, a quanto pare, anche il nostro assessore missionario, ha dovuto rispettare la legge per salvare la poltrona. Il Sindaco ha infatti risposto, in data 24 gennaio, alla richiesta del consigliere Marchetti di avere documentazione sulla cessata situazione di incompatibilità, allegando due lettere da cui risultano le dimissioni di Colombo dalla presidenza di entrambi gli Enti.
Tutto a posto, allora? Non proprio: c’è ancora una data che appare “incompatibile”. Mentre infatti le dimissioni dalla Banda risultano presentate il 3 gennaio, quelle dal Segretariato Pampuri risultano presentate il 20 novembre, ...9 giorni prima del consiglio comunale in cui Colombo rispose sdegnato che mai e poi mai avrebbe lasciato la presidenza! Forse abbiamo un assessore che, oltre a viaggiare per il mondo, viaggia anche a ritroso nel tempo! O, più semplicemente, un’amministrazione che pasticcia anche quando dai pasticci cerca di togliersi?

L'amara storia di Cenerentolo e Cassamatrigno

Giovedì 18 gennaio, ai capigruppo consiliari, era arrivata una lettera, da parte del presidente del consiglio comunale Marfurt, in cui si chiedeva di inviare entro lunedì 29 gli articoli per Filo diretto, l’allegato al notiziario comunale dove trovano spazio gli articoli di tutti i gruppi consiliari. Nemmeno una parola sul destino degli articoli che erano già stati consegnati entro dicembre per il numero di gennaio e che non hanno mai visto la luce. Non è la prima volta che succede: in assoluto spregio a quanto stabilito da un regolamento approvato all’unanimità in consiglio, questo foglio, “figlio di un dio minore”, da quando è nato, dopo anni e anni di rinvii e dinieghi, ha avuto una vita a dir poco travagliata.

Già l’abito, cioè la grafica studiata per lui, lo hanno reso una specie di Cenerentolo vestito di stracci, rispetto al pomposo Semplice Comune Cittadino governativo, che sembra invece una rivista di moda. Ma c’è di più: il sindaco matrigno si è accorto che, purtroppo, anche con pochi stracci a disposizione, le Cenerentole dell’opposizione riuscivano a farsi notare, facendo così sfigurare fratellastri e sorellastre di governo (perchè non bastano vestiti di piume, look da donne indipendenti o una faccina sorridente...); il Cassamatrigno ha deciso quindi di prendere provvedimenti più drastici: inizialmente ha solo ritardato l’uscita del foglio, così che il numero di novembre è uscito a dicembre e quello di dicembre è saltato, ...per uscire a gennaio insieme ai nuovi articoli richiesti e consegnati? No, proprio no.

Come poteva il nostro sindaco matrigno sopportare l’onta di iniziare un nuovo anno con i tanto odiati Cenerentoli alla ribalta, mentre i suoi figli legittimi non erano stati in grado di scrivere nulla? E allora la grande idea: “Non li facciamo uscire, questi Cenerentoli chiacchieroni, così nessuno li vedrà e qualcuno forse noterà invece le mie afasiche, ma tanto docili paperelle...”. Sembra una brutta favola, di cui non s’intravede il lieto fine, invece è la realtà. A Cernusco ormai trasparenza e democrazia sono scarpette troppo strette per i piedi di una classe di governo che ha fatto dell’arroganza il suo vestito abituale: meglio scarpe più robuste, per calpestare quel che rimane del civile confronto democratico.

domenica 11 marzo 2007

I Verdi con Comincini e Vivere


I Verdi aderiscono all’alleanza di centrosinistra che a Cernusco sul Naviglio sostiene la candidatura a sindaco di Eugenio Comincini alle elezioni comunali della prossima primavera.
Prende così avvio un percorso di lavoro finalizzato a costituire nel prossimo futuro una presenza territoriale attiva e ufficialmente riconosciuta della federazione nazionale dei Verdi.
Fin da oggi i Verdi collaboreranno con le altre forze politiche di centrosinistra alla stesura definitiva di un programma elettorale particolarmente attento alle tematiche ambientali, alla tutela e valorizzazione del territorio e alle politiche per la mobilità sostenibile e saranno a fianco del candidato sindaco Comincini durante questi mesi di campagna elettorale.
I Verdi non presenteranno una propria lista recante il loro simbolo, ma saranno rappresentati da alcuni candidati verdi nella lista civica di Vivere Cernusco, movimento che da oltre vent’anni, a livello comunale, è protagonista di battaglie e proposte a difesa dell’ambiente e della qualità della vita.

Milano, 24 gennaio 2006