mercoledì 21 novembre 2007
Cinesi a Cernusco
venerdì 16 novembre 2007
Via Battiloca e via Dalla Chiesa: i veri responsabili dei nuovi insediamenti
'L'attuale Amministrazione Comunale non ha alcuna responsabilità sulle nuove costruzioni che stanno sorgendo a nord di via Battiloca e di via Dalla Chiesa - ha dichiarato il sindaco Eugenio Comincini - Non sono più disposto ad accettare le falsità che alcuni partiti dell'opposizione stanno mettendo in giro ad arte solo per screditare l'operato di questa giunta.
L'Amministrazione non ha dato via libera ad alcun Piano attuativo. I Piani di lottizzazione ad iniziativa privata di cui cercano di accollarci la paternità sono in realtà stati adottati e poi approvati dalla precedente giunta. Le prove sono agli atti. Il PA2 (via Battiloca) è stato approvato con la delibera di giunta n.5, il 18 gennaio 2006, con i voti favorevoli del sindaco Daniele Cassamagnaghi e degli assessori Maurizio Binelli (An), Lorenzo Gaviraghi (Udc), Giuseppe Guido (Udc), Roberto Severgnini (Naviglio), Dario Collio, Dino Lovato (Fi) e Claudio Pasquali (Fi). Il PA3 (a nord di via Dalla Chiesa) è stato approvato con delibera di giunta n. 153 e 154, il 23 maggio 2007, con i voti favorevoli del sindaco Daniele Cassamagnaghi e dagli assessori Maurizio Binelli (An), Lorenzo Gaviraghi (Udc), Giuseppe Guido (Udc), Roberto Severgnini (Naviglio), Dino Lovato (Fi), Claudio Pasquali(Fi) e Giuseppe Colombo. Il PA1 non è mai stato adottato.
Sono state dunque Forza Italia, Udc, Alleanza Nazionale e Il Naviglio, cioè le forze politiche che ora stanno cercando di accollarci la responsabilità, ad approvare quei Piani.
La destinazione d'uso per queste aree in ogni caso era già stata stabilita dal Piano regolatore approvato dal Consiglio il 28 giugno 2001. Nonostante ora Forza Italia sostenga di essersi fermamente opposta all'approvazione di quel PRG, agli atti risulta che le uniche forze che votarono contro al Piano furono Vivere Cernusco e Rifondazione Comunista.
Sono fortemente deluso dall'atteggiamento di queste forze politiche di opposizione, che, invece di svolgere il compito affidato loro dalla cittadinanza con uno spirito costruttivo, diffondono falsità e cercano di confondere la popolazione.
La campagna elettorale è finita ormai da molti mesi, queste forze politiche dovrebbero capirlo e iniziare a fare un'opposizione utile al bene della città"
Leggi l'intervento di Donato Scotti sulla nuova strada Dalla Chiesa/Fontanile
mercoledì 14 novembre 2007
La Provincia finanzia gli spostamenti dei pendolari
Un bel problema la mobilità nell’area metropolitana milanese.
Ne sa qualcosa il pendolare, la cui vita non è certo delle più invidiate.
Se usa la macchina non solo inquina, ma è facile che soffra anche dell’incubo da parcheggio e di stress da coda. Se usa i mezzi pubblici e utilizza l’abbonamento 2x6 (due biglietti per sei giorni la settimana) rischia di sviluppare la sindrome della vita “andata e ritorno”, perché non può pensare di fare un giro da qualche altra parte, magari durante la pausa pranzo, pena l’esborso di due euro per i nuovi biglietti.
Certo, più metropolitane, più linee di bus aiuterebbero, ma nell’attesa cosa si può fare?
La Provincia ha pensato di venire in soccorso del pendolare e nello stesso aiutare chi è costretto a respirare i gas delle troppe auto in circolazione.
E ha elaborato una doppia proposta, mettendo a disposizione una cifra compresa tra 3 e 4 milioni di euro, a seconda di quanti cittadini ne faranno richiesta.
La prima, per la rete di Milano e i comuni della prima cintura, prevede un contributo per il passaggio del settimanale 2x6 a un abbonamento mensile che grazie all’intervento provinciale costerà solo 35 euro, e permetterà di risparmiare circa 84 euro l’anno. Così, con il mensile agevolato, il pendolare potrà fare tutte le corse che vorrà, in pausa pranzo, la domenica, per fare la spesa, per andare a trovare un amico o solo per girovagare senza meta.
La seconda proposta, per le altre aree più esterne, immagina uno sconto fino al 25%, sempre grazie ai fondi messi a disposizione dalla Provincia, all’abbonamento settimanale, con uno sconto stimato intorno 271 euro all’anno per cittadino.
Ma non si possono fare i conti senza l’oste. Ci vuole l’ok della società che gestisce i biglietti: l’Azienda trasporti milanesi. Ora a lei la prossima mossa.
sabato 10 novembre 2007
Vivere Cernusco c'è
Venerdì 9 novembre si è tenuta l’assemblea dei soci, amici e simpatizzanti di VIVERE CERNUSCO con all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche.
Dopo il saluto del Sindaco Eugenio Comincini che ha ribadito i valori positivi portati dalla lista civica all’interno della sua maggioranza sia nel momento della scrittura del programma che in quello della sua attuazione, ha preso la parola il Presidente uscente Mario Bassi che ha tracciato il bilancio dei suoi cinque anni di mandato. “Sono stato eletto, ha ricordato, dopo le tristi elezioni del 2002 con il compito di lavorare per l’unità del centro sinistra ed arrivare all’amministrazione della città. Considero ora raggiunto l’obiettivo per cui ero stato nominato e rassegno le dimissioni”. A seguire è stato indicato come nuovo presidente Fabio Battagion, eletto per acclamazione dall’assemblea. Appena eletto ha dichiarato: “E’ mia intenzione proseguire nella gestione del partito in competa continuità con chi mi ha preceduto e con lo stesso metodo di gestione, che privilegia la collegialità delle decisioni e la condivisione delle linee programmatiche con tutti gli iscritti. C’è un elemento di novità: è la prima volta che questa carica viene coperta da una persona che non era tra i fondatori di Vivere Cernusco, più di vent’anni fa, una persona che vi è entrata a far parte in un momento successivo, attratta proprio dal buon lavoro e dalla garanzia di “buona politica” che questa Lista Civica ha saputo comunicare alla cittadinanza fin dall’inizio della propria attività politica.”
In seguito Mario Bassi è stato invitato dal nuovo presidente ad accompagnarlo nei primi tempi accettando la carica di vice-presidente.
Sono state istituite, poi, tre commissioni che avranno il compito di sostenere l lavoro degli assessori fornendo idee e spunti di riflessione: il gruppo di lavoro dedicato ai servizi sociali sarà coordinato da Gianni Zanini, quello che si occuperà di scuola e cultura da Roberta Campanella e, infine, quello che lavorerà sul territorio da Mario Bassi. Roberto Codazzi è stato nominato responsabile della comunicazione e del sito internet www.viverecernusco.it, unico sito dei partiti politici ad essere aggiornato dopo giungo.
La serata è proseguita con gli interventi dal pubblico che si sono divisi tra dimostrazioni di affetto verso una lista civica che nel corso di quasi venticinque anni di storia è stata capace di aggregare persone esterne ai partiti e vari inviti a non dimenticare un fatto importante del panorama politico: la nascita del Partito Democratico.
Prossimo appuntamento della Lista Civica sarà la cena presso gli Amici del Tempo Libero il 23 novembre p.v.
Fabio Battagion
51 anni, Ingegnere, di origini venete, ma residente a Cernusco da quasi 25 anni. Svolge la sua attività lavorativa presso una importante società di Telecomunicazioni. Inizia la sua formazione politica negli anni 80, frequentando la scuola socio-politica della Diocesi di Milano. Partecipa successivamente ad alcuni corsi per Amministratori locali, con particolare attenzione alla gestione del bilancio. Entra nel direttivo di Vivere Cernusco nel 2001, partecipando attivamente alla campagna elettorale del 2002 e del 2007. In Vivere Cernusco si occupa principalmente di tematiche legate al Bilancio comunale ed alle società partecipate.
giovedì 8 novembre 2007
addio a Biagi, un esempio per il giornalismo italiano
Martedì l’Italia ha perso un “voce” importante, una voce capace di descrivere con chiarezza e obiettività ciò che succedeva nella nostra nazione e nel mondo, una voce che ha seguito passo a passo le tappe importanti del nostro secolo, interrogandone i protagonisti, senza risparmiare domande scomode.
Ricordo ancora le interviste memorabili a Muammar Gheddafi e Gianni Agnelli o quella a Roberto Benigni durante la trasmissione “Il fatto”.
Un “voce” che però sapeva parlare anche del piccolo, del quotidiano, della gente comune, e che proprio a questa gente comune, e non ai professionisti, si rivolgeva nei suoi articoli e nelle sue trasmissioni con uno stile semplice e diretto.
Biagi, scherzando, diceva che avrebbe fatto il giornalista anche gratis. Era una battuta che però racchiudeva l’essenza di questo grande uomo. Faceva il giornalista per passione, non si faceva fermare nemmeno dalle malattie (nonostante i numerosi interventi), e soprattutto lo faceva alla ricerca della verità. Quella verità che per lui valeva bene uno scontro con l’editore, o un licenziamento, o, in tempi più recenti, addirittura un’espulsione dalla televisione pubblica (“l’editto bulgaro” di Berlusconi).
La mia speranza è che la sua scomparsa possa essere uno stimolo per tutti i giornalisti che seguono sia la cronaca nazionale che quella locale. Spero che Enzo Biagi venga preso - sia dai giornalisti giovani che da quelli “navigati” - come un esempio, come un maestro della professione.
Il mio augurio per tutti i giornalisti che conosco o che seguo è che, come per Biagi, la ricerca della verità sia sempre al primo posto, che non ci si faccia fermare dagli interessi e dalle pretese di altri.
Abbiamo tutti bisogno di altri Biagi che sappiano raccontare e interpretare con la stessa forza e obiettività ciò che succede oggi nella nostra nazione e nel mondo.
Eugenio Comincini
mercoledì 31 ottobre 2007
Resoconto Consiglio Comunale del 30 ottobre 2007
La seduta si è aperta con la comunicazione da parte del sindaco Eugenio Comincini dell'assegnazione di tre deleghe a tre consiglieri di maggioranza:
- Dario Viganò (Margherita) è incaricato della progettazione riguardante la disabilità;
- Claudio Gargantini (Margherita) sarà chiamato a dar vita alla Consulta dello Sport;
- Erica Spinelli (VIVERE Cernusco) dovrà rendere operativa la delega alla Cooperazione Internazionale.
Un'ulteriore comunicazione è stata fatta da Ermes Severgnini riguardo alla Campagna contro la legge regionale sulla privatizzazione dell'acqua: è stato raggiunto e superato il traguardo dei 50 comuni percui ci sarà un referendum per l'abrogazione di tale legge. In Consiglio Comunale a Cernusco la richiesta era stata esposta da Erica Spinelli (VIVERE).
Nel momento dedicato alle interrogazioni il consigliere Fabio Colombo ha sottolineato il degrado degli orti sociali in prossimità di via Dalla Chiesa chiedendo l'attivazione dei contributi, previsti a bilancio 2006 ma mai usati, per la riqualificazione degli stessi.
Al terzo punto all'ordine del giorno vi era una variazione al bilancio che, approvato, consentirà la costruzione di un sottopasso ciclopedonale in prossimità di via Fontanile e della (futura) rotonda con via Vespucci.
Il punto che aveva come tema l'approvazione del Piano per il Diritto allo Studio ha richiesto più di due ore di dibattito. Dopo la presentazione da parte dell'assessore Maurizio Magistrelli l'opposizione ha voluto sottolineare molti lati positivi e alcuni distinguo. In particolare Rocchi (Lega) ha votato contro come protesta contro il fatto che un comune debba sborsare soldi per sopperire a quelle che, a suo dire, sono mancanze dello stato. La destra ha criticato il mancato riferimento all'interno del Piano all'edilizia scolastica, riferimento mancante perchè, a detta dell'assessore, non pertinente e mai inserito dalle precedenti amministrazioni.
La maggioranza ha sottolineato gli aspetti positivi del piano come l'aumento dei contributi ai progetti delle scuole, la continuità rispetto al sostegno ai disabili e del progetto Piedibus, accoratoi inviti ad integrare il prossimo Piano con interventi dedicati alla mediazione culturale sono giunti da tutti i gruppi consiliari. Ermes Severgnini (Rifondazione) e Daniele Fedeli (VIVERE) hanno anche ricordato la precarietà a cui i lavoratori della cooperativa che fornisce gli educatori comunali sono sottoposti. Il punto davvero innovativo del Piano è il fatto che, per la prima volta, sono stati chiamati a confrontarsi con la scrittura dello stesso quanti nella scuola vi vivono: dirigenti, insegnanti, associazioni e genitori. L'impegno da parte dell'assessore Magistrelli è quello di attivare, per il Piano 2008/2009, la consulta della scuola e presentarlo in Consiglio prima dell'inizio dell'anno scolastico.
E' possibile leggere per intero l'intervento del consigliere di VIVERE Cernusco Daniele Fedeli sul Piano di Diritto allo Studio.
Daniele Fedeli interviene sul Piano di Diritto allo Studio
Il piano di diritto allo studio giunge in consiglio comunale ad Ottobre, finalmente in un periodo adeguato rispetto a quanto eravamo abituati negli anni passati. Anzitutto quindi ci teniamo a comunicare il nostro apprezzamento per il lavoro svolto dagli uffici competenti e dall’assessore Magistrelli che riteniamo meritevole a nostro avviso di una lode particolare per aver predisposto il piano in tempi confacenti alla natura degli argomenti contenuti. Così facendo ha manifestando la precisa volontà di porre le problematiche della scuola in una posizione di privilegio all’interno dell’attività di amministrazione della giunta e all’interno del dibattito consigliare, attraverso quella corsia preferenziale che, per nobiltà del tema, gli competono.
Osserviamo che si è preferito mantenere l’impostazione di metodo già sperimentata precedentemente, nel rispetto anche di ciò che di buono era già stato elaborato, e non possiamo che essere d’accordo con tale scelta, sopratutto alla luce delle esigenze di tempo e di lavoro cui facevamo riferimento prima.
Tuttavia consideriamo il testo capace già di dare risposta ad alcuni bisogni, che da molto tempo a questa parte noi di VIVERE Cernusco abbiamo messo in risalto, oltre che di colmare gli aspetti più lacunosi o controversi del piano precedente.
Mi riferisco per esempio alla scelta di depurare il documento da quegli interventi come il Centro Estivo che, come dicevamo in occasione dell’ultimo consiglio comunale sul Paino di Diritto allo Studio, servivano solo a gonfiarne i finanziamenti. (leggi l'intervento dell'allora consigliere Marchetti)
Oppure ai servizi di erogazione delle borse di studio e di orientamento scolastico dei quali lamentavamo una trattazione fin troppo marginale, e che invece vediamo ora già sviluppati in una direzione più consona alla loro importanza, relativa specialmente alle scuole secondarie.
Oppure ancora facciamo riferimento al servizio di assegnazione dei contributi comunali all’attività progettuale delle scuole e rispetto al quale, non solo plaudiamo all’aumento da 70mila euro a 80mila, ma anche condividiamo la scelta di destinare parte dei contributi (10mila euro ma ci auguriamo possa essere in futuro una componente percentualmente sempre più importante) alla progettazione preventiva. Questo criterio di elargizione dei contributi faciliterà a nostro parere la promozione di progetti condivisi tra realtà scolastiche, quindi in una circostanza di collaborazione tra le varie autonomie che fino ad ora intravediamo con molta difficoltà. Inoltre rappresenterà uno strumento di garanzia per quella trasparenza nel finanziamento dei progetti che abbiamo sempre auspicato.
Viene finalmente affrontato l’argomento su cui abbiamo basato la nostra critica più pungente in materia scolastica all’amministrazione comunale che ci ha preceduto: il coinvolgimento del mondo della scuola alla stesura del Piano di Diritto allo Studio. Sappiamo che già si sono fatti passi avanti in tal senso; la costituzione della consulta della scuola, e il lavoro della stessa alla stesura del prossimo piano, rappresenterà di certo la risposta più importante a quella ri-costruzione dei legami territoriali che tanti genitori, docenti e dirigenti ci hanno chiesto.
A tutto ciò si aggiunga, in ottica progettuale più ampia non inclusa in questo piano, il progetto della nuova scuola, il cui iter questa amministrazione ha già fatto partire come uno dei suoi primi atti dal suo insediamento.
Oltre ciò apprezziamo anche i numerosi particolari migliorativi contenuti nel documento, un vero e proprio contenitore di idee innovative e lungimiranti che guardano giustamente già ai prossimi anni, quando cioè sarà possibile una pianificazione meno vincolata ai tempi stretti che ha dovuto scontare la giunta che si è appena insediata. Cerchiamo anche qui di completare questo quadro con qualche suggerimento: si fa riferimento al tema della mediazione culturale come servizio di sostegno agli alunni stranieri; ci permettiamo di invitarvi a considerare l’ipotesi di introdurre anche un servizio di facilitazione linguistica, più vicino al singolo bambino e maggiormente pertinente all’ambito scolastico. A nostro avviso costituirebbe un importante passo in avanti nella questione dell’integrazione culturale nelle scuole di Cernusco, rispetto alla quale ci sono amplissimi margini di miglioramento. Questi non solo riguarderebbero le condizioni dei singoli utenti ma anche le stesse proposte didattiche che potranno finalmente beneficiare del valore aggiunto dell’alunno straniero in un panorama di multiculturalità che vorremmo si sviluppasse in tutte le scuole.
Un accenno poi agli operatori delle cooperative a cui sono appaltati tutti i maggiori servizi richiamati nell’intervento C.
Questo inciso si rende necessario non solo per una posizione politica presa, che ci vuole comunque attenti alle condizioni del lavoro parasubordinato, non solo per la portata del servizio profuso, quanto soprattutto per il rispetto e la considerazione che meritano quegli operatori e quelle operatrici che lavorano nel campo dell’educazione e nel sociale, con casi di disabilità anche di difficile gestione, costretti a sopportare delle condizioni contrattuali indegne, oltre a patire quei vincoli alla loro attività educativa (1 sola ora di programmazione al mese, un esempio fra tanti) che riducono il loro ambito di intervento ad un mero servizio assistenziale. Sappiamo che non è probabilmente il Piano di Diritto allo Studio il documento su cui discutere nel profondo di questo argomento, ma riteniamo opportuno anche in questa sede richiamare l’attenzione su una questione che riguarda comunque da vicino un servizio del comune alla cittadinanza.
Sarebbe opportuno pensare a delle forme di riconoscimento e rappresentanza degli operatori e ad un intervento del comune, nella misura che gli è consentita, nei futuri bandi di gara, per specificare non solo l’aspetto economico dell’appalto ma anche un progetto didattico già predisposto e più attento anche al contributo degli stessi parasubordinati.
Considerato tutto ciò, stante il metodo utilizzato per la stesura del piano, per l’entità degli stanziamenti in gioco (maggiori rispetto gli anni precedenti), per la qualità degli interventi inclusi, Vivere Cernusco voterà certamente a favore del piano.
Ricordiamo che è possibile vedere il video di presentazione del Piano su CernuscoTv o cliccando qui.
