venerdì 15 febbraio 2008

L'Ecopass ha fallito?

L’Ecopass sta fallendo il suo obiettivo

Devo ringraziare ancora una volta Paolo Frigerio per aprire la discussione sull’ecopass milanese a un mese circa della sua entrata in vigore. Precedentemente proprio sulla Piazzetta avevo avuto modo di esporre tutte le mie perplessità e devo dire che qualche dubbio d’aver sbagliato le previsioni mi aveva colpito quando leggevo i dati trasmessi alla stampa dal Comune di Milano.

Ma poi…

Già c’è un “ma poi”, ho richiesto all’Arpa, incaricata di effettuare i rilevamenti sulla salute dell’aria, di fornirmi lo specifico dei dati di due centraline, una in via Verziere (zona piazza Fontana, in piena zona Ecopass) e l’altra a Limito di Pioltello che non dovrebbe essere interessata dal provvedimento che riguarda solo la cerchia delle porte romane di Milano.

Prima di analizzare i dati bisogna ricordare che la salute dell’aria dipende da quattro grosse variabili: le industrie, i sistemi di riscaldamento, la automobili e il tempo atmosferico. Quest’ultimo punto è fondamentale perché supponendo che tra dicembre 2007 e gennaio 2008 non ci siano stati grandi cambiamenti su impianti industriali e di riscaldamento, il tempo atmosferico è l’unica altra variabili da considerare insieme al traffico su gomma. Vento e pioggia contribuiscono a pulire l’aria che respiriamo.

Torniamo ai dati, che metto a disposizione su www.kuda.tk:
a Milano (Verziere) tra l’11 dicembre e il primo gennaio 2008 si è registrato un grado di concentrazione medio di pm10 di circa 90 µg/m³. Tra il 20 gennaio 2 il 10 febbraio 2008, dopo l’introduzione dell’Ecopass il livello medio è sceso a circa 56,5 µg/m³. Nonostante si rimanga sopra il limite previsto dalla legge (che è di 50 µg/m³) effettivamente si è registrata una diminuzione di circa il 37% (che potrebbe corrispondere a quel 40% citato da Paolo Frigerio nel suo intervento).

Se tale diminuzione fosse causata dall’introduzione dell’Ecopass ci dovremmo aspettare che a Limito di Pioltello i valori siano rimasti più o meno gli stessi, data la distanza dalla zona a pagamento, ma…

A Pioltello nello stesso periodo (dicembre 2008) la media di pm10 era di circa 119 µg/m³ e nel secondo periodo (gennaio-febbraio 2008) la concentrazione è scesa a 68 µg/m³ di media. Si è registrato un calo di circa il 43%, addirittura superiore a quello di Milano centro.

Cosa possiamo dedurre? Che la diminuzione del pm10 è dovuta non tanto all’introduzione dell’Ecopass (che avrà anche contribuito in minima parte) ma soprattutto alle mutate condizioni meteorologiche che hanno aiutato a pulire l’aria dentro e fuori Milano.

Infine, per quanto riguarda i dati sulle auto che transitano per Milano, i dati forniti dal comune di Milano sono poco utili perché confrontano i transiti ne mese di dicembre (compre pre-natalizie) con quelle di gennaio quando sappiamo bene che i primi 6 giorni sono stati di festa e chiusura per molti uffici.

La mia speranza è che la situazione migliori, ma per il momento, non se me ne voglia, boccio l’Ecopass, soprattutto per le sue ricadute su Cernusco (si paga per andare in città, le metropolitane rimangono poco frequenti, le stazioni cadenti, e l’aria molto più inquinata del centro milanese).

Sono pronto a rivedere la mia posizione se emergeranno dati diversi o le mie analisi (che ho svolto da solo) dovessero risultare errate.

Roberto Codazzi

Ps1: ho preso in considerazione il pm10 perché è l’unico elemento inquinante che supera quasi quotidianamente i limiti di legge.

Ps2: il nostro amico Livingston, sindaco di Londra, ha proposto una tassa di 34 euro per l’ingresso dei SUV più inquinanti in città… quella si che dissuade.

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